Parliamo di sesso biologico, identità di genere e orientamento sessuale

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La nostra  identità viene influenzata, in un modo o nell’altro, da tre fattori: il sesso biologico, l’identità di genere e l’orientamento sessuale. Nononostante, purtroppo, ancora si tende a confondere questi tre concetti è essenziale comprenderli uno per uno. Perchè?

E’ pericoloso banalizzare la bellezza dell’individualità di un essere umano e la sua sfera sessuale, anch’essa determinata, in buona parte, da questi tre elementi.

Procediamo con ordine!

Il sesso biologico

Foto gratuita vista posteriore del bambino e dell'orsacchiotto con spazio di progettazione

Con l’espressione “sesso biologico” si intende il complesso di caratteri sessuali, fisiologici, morfologici e anatomici che contraddistingue i maschi dalle femmine.

In certi casi, seppur più raramente, un individuo nasce con caratteri non identificabili come completamente maschili o  femminili. In questo caso specifico parliamo di persone intersessuali.

L’identità di genere

 identità di genere

L’identità di genere, seppur spesso viene percepita come sinonimo di sesso biologico, è un elemento a sé stante e molto complesso.

Essa ingloba due aspetti: l’identità di genere è la percezione di sé stessi in quanto maschio o femmina, ma indica anche l’apparato culturale e sociale che si costruisce intorno a tali identità. In poche parole ciò che è l’aspettativa che la società ripone nei confronti  di un maschio o una femmina, quest’ultimo aspetto si collega al ruolo di genere. Esso è sostanzialmente ciò che la comunità definisce “da femmina” o da “maschio” che in una prospettiva esclusivamente culturale assume il carattere “da donna” o “da uomo”.

Quando il sesso biologico e l’identità di genere coincidono definiamo l’individuo  come cisgender, dal suffisso latino “cis“, ossia sullo stesso lato.

Quando tali fattori non coincidono, parliamo di persone transgender. Se un individuo transgender sente la necessità di “transitare” dal suo sesso biologico di nascita a l’altro, completato il percorso, si potrà definire come transessuale.

Il profondo malessere psicofisico causato dalla mancata corrispondenza tra sesso biologico ed identità di genere viene definita in termine tecnico-scientifico disforia di genere.

In determinati casi un individuo può oscillare tra  l’identità femminile e maschile, in tale circostanza, si parlerà di persona bigender, diversamente di un individuo agender che non si identifica in alcuna identità di genere.

La Carriera alias

Vettore gratuito priorità bassa di vettore della bandiera dell'orgoglio di bigender
                    Bandiera transgender

Quando si parla di individui transgender, ad oggi, è impossibile ignorare la carriera alias.

La carriera alias consiste nella possibilità, per le persone transgender, di far sostituire temporaneamente(non vale, infatti, per gli atti ufficiali) il proprio nome anagrafico con quello adottato, all’interno di scuole e Università. Essa è fondamentale per aiutare le persone transgender nel loro percorso, senza far percepire ulteriore sofferenza dovuta all’utilizzo del nome proprio legato ad un’identità che non sentono loro.

La carriera alias è gratuita e riservata.

Vi lasciamo qui il link di Universitrans, primo progetto nazionale che fornisce informazioni, analisi e mappatura digitale degli Atenei pubblici che offrono la Carriera alias.

L’orientamento sessuale

Bandiera arcobaleno
                         Bandiera arcobaleno

E’ essenziale comprendere che lo spettro della sessualità è molto vasto e complesso e che per tale motivo, in queste righe, chiariremo i concetti base che ci permettono di non scivolare in pericolosi pregiudizi. Di questo spettro l’eterosessualità e l’omosessualità sono solo i due estremi.

L’orientamento sessuale è l’attrazione emozionale, fisica e/o romantica di una persona verso un’altra, essa si definisce:

eterosessualità quando l’attrazione si esprime per un individuo di sesso opposto;

omosessualità quando l’attrazione si prova nei confronti di una persona dello stesso sesso;

bisessualità quando si può manifestare nei confronti di una persona di genere maschile o femminile, senza escludere gli individui transgender o non binari;

pansessualità quando si può esprimere indipendentemente dal genere o dal sesso;

asessualità, come ci suggerisce la “a” privativa, indica la mancanza di attrazione verso qualsiasi persona.

Poichè, come affermato, a principio del paragrafo la sessualità è ricca di mille sfumature, difficili da analizzare contestualmente possiamo chiarire, infine, il termine ombrello queer. Esso  comprende tutti coloro che non si definiscono eterosessuali e/o cisgender.

E ‘essenziale comprendere che  i concetti chiariti non coincidono, ma che ,anzi, possono presentarsi combinati in infiniti modi che dipendono dalla singola individualità. Essa per la sua complessità e bellezza sfugge, in tal senso, da una banale e acritica categorizzazione.

Fonti: State of Mind, Il post

Costanza Maugeri

Costanza Maugeri

Brand Ambassador at CryptoGirl | Studio Lettere Moderne presso l'Università di Catania. Nella mia vita scrivo per necessità e mangio per passione.